Ornitologi Marchigiani

CENSIMENTO DEGLI UCCELLI ACQUATICI SVERNANTI

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CENSIMENTO DEGLI UCCELLI ACQUATICI SVERNANTI
NELLA RISERVA NATURALE GOLA DEL FURLO
20 GENNAIO 2018
 
Quinta edizione dei censimenti degli uccelli acquatici svernanti nella Riserva Naturale Statale Gola del
Furlo condotta dal Centro Studi Faunistici ed Ecologici di Pesaro, in collaborazione con la Riserva
Gola del Furlo e con il patrocinio di Ornitologi Marchigiani.
Una giornata di sole, più primaverile che tipicamente invernale, ha accolto i partecipanti; dopo il fresco
mattutino della gola, l’innalzamento del sole ha scaldato piacevolmente tutti i rilevatori.
 
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Come di consueto, l’iniziativa si pone l’obiettivo di divulgare la conoscenza della fauna del nostro
territorio, anche in periodo invernale, durante il quale vengono condotti i monitoraggi degli uccelli che
trascorrono l’inverno nelle zone umide italiane. Quest’anno il periodo di osservazione individuato da
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) va dall’8 al 24 gennaio,
comprendendo anche i dormitori di cormorano.
Durante la mattinata il gruppo ha percorso la Gola, rilevando le specie acquatiche lungo quella che
ISPRA ha considerato come l’area umida Lago del Furlo con codice nazionale PS1001.
Ovviamente non poteva mancare il riferimento all’aquila reale ed ai suoi nidi, sulle pareti del M.
Paganuccio, destando l’ammirazione dei presenti. Purtroppo quest’anno la coppia non ci ha degnato
delle sue evoluzioni aeree.
 
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Nell’ambito del progetto internazionale IWC (International Waterbird Census = Censimento
Internazionale degli Uccelli Acquatici), il gruppo ha quindi monitorato gli uccelli acquatici presenti in
questo periodo nella Gola. Le segnalazioni convergeranno nella banca dati internazionale; la loro
qualità è indispensabile per analizzare le popolazioni di uccelli che passano l’inverno nel nostro
territorio, valutandone le fluttuazioni e promuovere la corretta gestione degli ambienti umidi,
particolarmente minacciati in gran parte d’Europa. Come noto, quantità e qualità delle popolazioni di
uccelli vengono utilizzate come indicatori di qualità ambientale.
 
Questi i risultati del nostro censimento, relativi alla sola “componente acquatica”:
‐ airone cenerino Ardea cinerea: 1
‐ airone bianco maggiore Casmerodius albus: 4
‐ ballerina gialla Motacilla cinerea: 1
‐ cormorano Phalacrocorax carbo: 31
‐ gallinella d’acqua Galinula chloropus: 1
‐ garzetta Egretta garzetta: 11
‐ germano reale Anas platyrhynchos: 90 (tutti in coppia)
 
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Nel pomeriggio l’attenzione è stata rivolta ai cormorani. Il dormitorio invernale di cormorano nella Gola
del Furlo rappresenta uno dei principali siti regionali dove i cormorani si concentrano in periodo
invernale, a passare la notte. La presenza di vegetazione acquatica alta (in prevalenza salici bianchi)
su sponda irraggiungibile dai predatori terrestri è una condizione ottimale per trascorrere la notte
indisturbati. Lo spettacolo di questi neri individui alati è stato ancora più emozionante, con il cielo
terso, solcato dai cormorani che poi, in picchiata, scendevano verso la gola.
Le operazioni di conteggio sono state avviate sul posto verso le 16, con le tre postazioni presidiate dai
rilevatori. Al termine, giunta la notte, sono stati rilevati 210 cormorani al dormitorio invernale, con la
presenza di almeno 25 giovani, distinti per il petto bianco o nocciola chiaro e per il piumaggio marrone
piuttosto che nero-blu-verde iridescente. Un ruolo consistente è stato rilevato per la componente che
arriva al dormitorio proveniente da monte, mentre sembra di minore importanza quella proveniente da
valle, dove sono presenti altri dormitori, come quello del basso Metauro.
La recente sensibile diminuzione non ha visto particolari variazioni quest’anno rispetto al 2017,
confermando una presenza massiccia durante la notte, numericamente meno importante durante il
giorno, quando vengono segnalati 30-40 cormorani in sosta o in alimentazione all’interno della Gola.
Il progetto di monitoraggio dei dormitori di cormorano, avviato su invito di Ministero dell’Ambiente e di
ISPRA, sta proseguendo per l’interessamento dell’associazione degli Ornitologi Marchigiani, che
cerca di mantenere sotto controllo l’evoluzione della presenza invernale di questa specie, quasi
sconosciuta fino agli anni ’80, e per la quale, le ricadute in ambito gestionale coinvolgendo il mondo
della pesca amatoriale e professionistica, stanno assumendo sempre maggiore importanza.
Attraverso l’associazione degli Ornitologi Marchigiani, nel mese di gennaio vengono controllati i
dormitori di cormorano anche a Pesaro, lungo il basso corso del Fiume Metauro (PU), nella Riserva di
Ripa Bianca di Jesi (AN), al porto di Ancona (AN), lungo il corso del Fiume Chienti (MC), nella Riserva
Naturale della Sentina (AP).
Anche questi dati confluiscono nella banca dati del progetto internazionale CorMan (Cormorant
Management = Gestione sostenibile delle popolazioni di Cormorano), promosso da Unione Europea e
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con il coordinamento di ISPRA, per
valutare le popolazioni degli animali svernanti in Europa, al fine di garantirne una gestione corretta,
soprattutto in aree geografiche dove la sua presenza è in conflitto con le attività della pesca da parte
dell’uomo.
 
Un ringraziamento a tutti i partecipanti:
Domenico, Fabio, Francesco, Michele Alessandra Samuele e Luca, Paolo, Paolo, Simone.
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