Ornitologi Marchigiani

Censimento Uccelli Acquatici Svernanti 2013

mignattaio - foto OttavianelliPer la prima volta il censimento degli uccelli acquatici nelle Marche, effettuati  dal 10 al 27 gennaio come ogni anno secondo il protocollo dell’International Waterfowl Census gestito dal Wetland International (www.wetlands.org ) e organizzati per Italia dall’Istituto Ricerca e Conservazione Ambientale (www.infs-acquatici.it) , sono stati realizzati con il coordinamento di Ornitologi Marchigiani.

I rilevi hanno coinvolto oltre 20 rilevatori e si sono estesi su quasi tutte le 40 località indicate nel protocollo.

Durante i censimenti sono state osservate 41 specie di avifauna acquatica, la specie più numerosa è stata il gabbiano comune, con quasi 8000 individui segnalati, seguita dal gabbiano reale con quasi 5000.

Di rilievo la segnalazione di zafferano, mentre il gabbiano reale pontico e nordico sono probabilmente sottostimati per la difficoltà di identificazione.

In merito ai laridi va ricordato che, per la loro estrema mobilità, le stime devono essere spesso considerate approssimate, in quanto condizionate dalle condizioni meteorologiche e dall’orario in cui è possibile effettuare i conteggi.

Il gruppo degli Ardeidi è ben rappresentato con 5 specie segnalate, anche se l’airone guardabuoi sembra in decremento numerico rispetto agli anni precedenti.

La zona il maggior numero di specie di anatidi è quella del’Oasi di Porto Potenza, con l’importante presenza di 6 esemplari di moretta tabaccata.

Le osservazioni più interessanti sono state quelle di una strolaga minore nel porto di Numana, uno smergo maggiore in mare di fronte al porto di Ancona oltre alla presenza di 3 esemplari di fenicottero di cui uno all’interno dell’area portuale di Ancona ed  due individui in prossimità della foce del Fiume Musone. Lo svernamento di fenicottero deve essere considerato un evento di rilievo nel contesto territoriale marchigiano, in quanto si tratta dei primi casi accertati, il fenomeno è perlatro coerente con un incremento generalizzato nel nostro paese.

Un’altra specie segnalata come svernante e che testimonia un incremento è il Marangone minore con 30 eseplari censiti all’interno delle Riserva naturale Ripabianca di Jesi.

Fra i caradriformi va senz’altro segnalata la presenza di 24 esemplari di fratino, specie estremamente vulnerabile, per l’antropizzazione delle aree costiere, ma da alcuni anni attentamente seguita da un attivo gruppo di studio.

 

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