Ornitologi Marchigiani

Ornitho

falco pescatore - foto CarrettaOrnitho.it è la piattaforma comune d’informazione di ornitologi e birdwatchers italiani e di molte associazioni ornitologiche nazionali e regionali che hanno come obiettivo lo studio, la conservazione degli uccelli, il birdwatching e la loro promozione.

Una parte delle osservazioni, specialmente le più recenti, potrebbero essere non ancora verificate.
Ornitho.it si sta rivelando un prezioso strumento di lavoro per la realizzazione dell'Atlante degli uccelli nidificanti in Italia e per quello degli Uccelli in inverno.

Come altre associazioni, anche Ornitologi Marchigiani partecipa al coordinamento dei rilevatori per cercare di coprire più o meno uniformemente tutte le aree della regione Marche: dal 2010 ad oggi il territorio regionale risulta coperto per intero e in molte zone i dati sono abbondanti. Per i prossimi rilievi si procederà pertanto a concentrare i rilevamenti nelle aree dove ci sono carenze di informazioni.

Per approfondimenti:
http://www.ornitho.it/index.php?m_id=1

 

 

Progetto Beccamoschino

beccamoschino - foto Sebastiani da www.birds.itIn seguito alla rarefazione del Beccamoschino rilevata su tutto il territorio nazionale dalla scorsa stagione riproduttiva (2012) e il drastico crollo della popolazione registrato anche nella Regione Marche, ove risulta praticamente scomparso,
l’associazione ha deciso di aderire al “Beccamoschino Project” lanciato dalla S.RO.P.U. (http://www.sropu.org/BM.html).

L’obiettivo del progetto è quello di conoscere modalità di ricolonizzazione e consistenza della specie durante i prossimi tre anni (2013/15).
Anche se le cause precise non sono state ancora determinate, il  fattore più probabile sembra sia da riferirsi  alla forte mortalità determinata dalla neve persistente che ha caratterizzato l’ inverno 2011/12.

Il monitoraggio sarà effettuato  nel periodo 15 aprile/30 giugno di ogni anno, si basa su transetti lineari di 1 o più km da percorrere a piedi o in auto a velocità costante di 20 km/h su aree campione scelte liberamente, in modo da poter verificare  abbondanza e demografia del beccamoschino.

I risultati dell’indagine, anche se avranno esito negativo, consentiranno di individuare presenza/assenza in ambito regionale, soprattutto in quelle aree ove la specie veniva regolarmente contattata.
Per istruzioni e scheda per la compilazione dei dati, per la partecipazione, rivolgersi all’associazione (vai alla pagina "contatti")

 

Progetto Mito 2000

progetto MITO 2000Nella stagione riproduttiva dell'anno 2000 ha preso avvio anche in Italia il programma di monitoraggio dell'avifauna nidificante denominato MITO2000 (http://www.mito2000.it/).

L’obiettivo principale del progetto è quello di monitorare gli andamenti delle specie comuni di uccelli nidificanti in Italia, attraverso una metodologia standardizzata che si basa sulla realizzazione di punti di ascolto distribuiti in maniera random all’interno delle particelle UTM selezionate dal progetto. A partire dal 2012, il monitoraggio è affidato ai soci di Ornitologi Marchigiani.

Presso il sito http://www.mito2000.it/media/5271/lipu_fbi_2012_bassa_finale.pdf è disponibile l’opuscolo annuale che descrive gli andamenti delle specie aggiornati al 2011.
Tutti i soci che fossero interessati a partecipare al progetto possono contattare Riccardo Santolini, attuale coordinatore regionale.

 

Report Piviere Tortolino

piviere tortolino - Foto www.valsassinanews.comL’associazione, sotto l’invito del socio Roberto Ceccucci, durante il mese di settembre 2012, ha organizzato il monitoraggio del Piviere tortolino nelle Marche, con l’obiettivo di verificare il flusso della specie nella nostra Regione durante la migrazione post-riproduttiva, e di valutare se, oltre ai siti già conosciuti, ci fossero altre zone di interesse.

Sulla base delle informazioni ricavate da bibliografia, i rilievi sono stati condotti nei prati-pascoli oltre i 700-800 m di altitudine; tuttavia non è stato possibile eseguire un monitoraggio completo ed uniforme di tutti i siti idonei della nostra Regione con lo stesso sforzo di campionamento.

Le aree monitorate sono state il Monte Carpegna, il complesso del Catria, la Gola del Furlo, la zona di Staffolo e i Monti Sibillini. Il numero maggiore di individui è stato osservato nella prima metà di settembre, lasciando supporre che in questo lasso di tempo il Piviere tortolino sosta nei prati-pascoli di alta quota della nostra Regione;

nel dettaglio le segnalazioni più importanti sono state effettuate nei prati sommitali del Furlo (6 individui), del Monte Catria (4-8 individui), Monte Pennino (13 individui) e Monti Sibililni (12 individui), dove il numero degli individui è rimasto più o meno costante per qualche giorno.

La quota minima in cui sono stati osservati i Pivieri tortolini è circa di 900 m (Gola del Furlo), quella massima oltre 2450 m, sul M. Vettore. I risultati ottenuti sono ovviamente parziali e l’obiettivo per settembre 2013 è cercare di realizzare un monitoraggio più completo ed uniforme nelle future campagne di rilevamento.

Si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato ai monitoraggi e chi ha collaborato nell’organizzazione dell’iniziativa, vale a dire:
Luciano Catozzi, Roberto Ceccucci, Roberta Corsi, Stefano Fagiolo, Daniele Feriozzi, Paolo Forconi, Maurizio Fusari, Pierfrancesco Gambelli, Paolo Giacchini, Mauro Mencarelli, xxx Neroni, Nazzareno Polini e Fabio Pruscini.

 

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